12/08/2026
Fabio Setta
Il Virtual Tour del Museo Pascale di Guardia Piemontese realizzato da Wonderlab
Il Virtual Tour è uno dei prodotti innovativi che offre Wonderlab. Si tratta di una riproduzione digitale navigabile di un ambiente reale realizzata attraverso fotografie panoramiche, riprese ad alta risoluzione e sistemi di collegamento tra diversi punti dello spazio. L’utente può muoversi da una sala all’altra, osservare gli ambienti a 360 gradi, avvicinarsi agli oggetti esposti e consultare contenuti di approfondimento.
Così è nato il Virtual Tour all’interno del Museo del Centro Culturale Gian Luigi Pascale di Guardia Piemontese. Un percorso tra quattro sale, abiti tradizionali, strumenti musicali e testimonianze della cultura e della lingua di un borgo unico e ora accessibile anche in modalità digitale. Una modalità di fruizione innovativa attraverso la quale il patrimonio culturale locale può essere esplorato online in maniera intuitiva, coinvolgente e approfondita. Il progetto ha interessato le diverse sale del museo, documentate attraverso una ripresa panoramica degli spazi e un’attenta valorizzazione dei principali elementi espositivi. Con il Virtual Tour, il visitatore virtuale può muoversi liberamente negli ambienti, scegliere il proprio percorso e osservare da vicino le testimonianze della cultura materiale conservate nel Centro Pascale.
L’obiettivo è trasfo
rmare lo spazio virtuale in uno strumento narrativo, capace di mettere in relazione i reperti con il contesto sociale, culturale e geografico dal quale provengono. Gli abiti tradizionali, ad esempio, non rappresentano semplicemente una testimonianza estetica. Attraverso tessuti, colori, decorazioni e tecniche di lavorazione raccontano le consuetudini, le occasioni pubbliche, il lavoro e la vita familiare delle generazioni passate. Allo stesso modo, gli oggetti antichi permettono di avvicinarsi alle attività quotidiane e ai mestieri che hanno caratterizzato la storia del territorio. Le mappe offrono, invece, una lettura più ampia dei luoghi, dei collegamenti e delle trasformazioni che hanno interessato la comunità nel corso del tempo. Una delle caratteristiche più significative del progetto è l’integrazione dei suoni degli strumenti musicali dell’epoca.
È proprio questa combinazione di elementi a rendere il Virtual Tour uno strumento adatto alla valorizzazione dei musei etnografici e dei centri culturali, dove ogni oggetto conserva una storia che deve essere raccontata, contestualizzata e resa comprensibile.
Nel lavoro svolto per il Centro Culturale Gian Luigi Pascale, l’attenzione è stata rivolta alla capacità del percorso di restituire l’identità del museo. Il risultato è uno spazio digitale fruibile da computer, tablet e smartphone, pensato per accompagnare il pubblico senza imporre un itinerario rigido.
Naturalmente, il Virtual Tour può essere realizzato per musei, borghi storici, archivi, siti archeologici e centri culturali che custodiscono patrimoni che spesso rischiano di essere conosciuti soltanto da un pubblico locale, a causa del posizionamento geografico o della stagionalità. Le tecnologie immersive offrono la possibilità di ampliare questa platea e di raccontare i luoghi attraverso linguaggi contemporanei, senza alterarne l’autenticità. E il progetto realizzato a Guardia Piemontese mostra, appunto, come innovazione e memoria possano convivere.
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