La Realtà Virtuale e l'Intelligenza Artificiale al servizio del trattamento dell'ADHD nei bambini e negli adolescenti
Nel panorama post-pandemico, la tutela della salute mentale delle fasce più giovani della popolazione è diventata un'emergenza prioritaria. Tra le sfide più complesse e in costante crescita si colloca l’ADHD (Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività), una condizione neurocomportamentale che influisce pesantemente sulla quotidianità, sull'apprendimento e sulle relazioni di bambini e adolescenti. In questa delicata cornice si inserisce IperTEEN, un progetto pionieristico triennale che promette di rivoluzionare l'approccio a questo disturbo attraverso l'uso sinergico di tecnologie di frontiera come la Realtà Virtuale, l'Intelligenza Artificiale e il Machine Learning. Il progetto nasce da un'alleanza multidisciplinare d'eccellenza guidata da Wonderlab (leader nell’impiego di XR e tecnologie innovative), in qualità di capofila, HQuadro (specialista in AI) e l’Università Popolare Cattolica “Montemurro–D’Ippolito” (esperta nella ricerca psicoeducativa), supportate da una rete di consulenti altamente specializzati, quali SEL, Cubes, Digiplus e Digital Advice. L’idea alla base del progetto è la creazione di ambienti virtuali immersivi, personalizzabili, interattivi e accessibili da remoto, che ricreano situazioni della vita reale in cui gli utenti possono essere osservati e valutati nei loro comportamenti cognitivi ed emotivi. In queste ambientazioni, progettate secondo criteri di ergonomia cognitiva e psicoeducativa, i soggetti con ADHD affronteranno task attentivi, esercizi di autocontrollo e attività di gioco terapeutico. Tali esperienze saranno registrate e analizzate grazie a algoritmi AI in grado di raccogliere dati comportamentali e biometrici (come movimenti oculari, reattività agli stimoli, impulsività), al fine di fornire una valutazione continua e personalizzata del disturbo. Il progetto punta sulla prevenzione precoce e screening, in quanto identificare precocemente i segnali di ADHD è fondamentale. Attraverso attività ludiche in VR, IperTEEN raccoglie in background dati comportamentali, facilitando diagnosi tempestive e abbattendo lo stigma o lo stress associati ai test tradizionali cartacei. Adattare la terapia cognitivo-comportamentale (CBT) alla gamification diventa il modo per mantenere alta la motivazione dei ragazzi, favorire una costante aderenza alla terapia e permettere di esercitare l'autocontrollo, la memoria e la regolazione emotiva divertendosi. Poter svolgere le sessioni da casa consente poi di ridurre drasticamente i costi e i tempi organizzativi per le famiglie, assicurando la continuità terapeutica anche in contesti di isolamento geografico o socio-economico rendendo le cure per la salute mentale più inclusive. Saranno poi sviluppate delle dashboard dedicate e report semplificati, i genitori e gli insegnanti possono monitorare i progressi del bambino in modo coordinato, creando un ecosistema di supporto unificato ed estremamente efficace. Inoltre, la flessibilità dell'infrastruttura tecnologica sviluppata per IPERTEEN potrà aprire la strada a future applicazioni per il trattamento di altri disturbi neuropsichiatrici (come l'autismo, i disturbi specifici dell'apprendimento - DSA e l'ansia), confermando l'importanza della ricerca applicata e della tecnologia nel migliorare la qualità della vita delle future generazioni.