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Wonderlab nasce per esplorare la frontiera dell’evoluzione tecnologica, con lo sviluppo di applicazioni software incentrate sulle esigenze dei clienti, garantendo la conciliazione della flessibilità del processo di sviluppo con il massimo rigore metodologico, con l’obiettivo di garantire le migliori prestazioni. Sviluppare un software Web può essere spesso erroneamente ridotto al solo sviluppo del codice; tuttavia, è necessario considerare e seguire rigorosamente una serie di passaggi al fine di realizzare correttamente il prodotto richiesto. Infatti, lo sviluppo di un software Web segue una serie di fasi che il più delle volte sono ignote a chi si approccia per la prima volta al mondo della programmazione o a chi ne è quasi totalmente estraneo. In informatica si parla di vita del software quando si fa riferimento alla scomposizione in diverse fasi della realizzazione di prodotti per il Web.

 

Attraverso BIT: la Tecnologia resa semplice, un social talk di divulgazione sui diversi aspetti dell'auttuale digital transformation realizzato durante il periodo di lock-down, Wonderlab ha già affrontato la tematica. Qui la puntata.

 

È possibile identificare 8 fasi principali, che cronologicamente si susseguono, passando dall’ideazione alla pubblicazione dell’applicativo. Ognuna di queste fasi è fondamentale per il raggiungimento del risultato finale, dimostrando come non sia semplice avviare un progetto software.

CICLO DI VITA DEL SOFTWARE: LE FASI

Si parte dall’analisi, ovvero lo studio concreto del contesto e dei bisogni in cui si inserisce lo sviluppo del software. A sua volta, questa fase può essere suddivisa in sottofasi, che riguardano lo studio specifico di differenti parametri: l’analisi dei requisiti, l’analisi di realizzabilità, l’analisi del campo di applicazione e così via. Questo step ha, quindi, nel suo complesso, lo scopo di definire, in maniera quanto più chiara e precisa, il problema e le soluzioni ad esso connesse. In questa fase avvengono i primi incontri tra il cliente e gli sviluppatori e si raccolgono i dati per l’inizio della progettazione; al suo termine generalmente si definisce e redige un documento con tutte le specifiche funzionali del progetto.

Segue la progettazione, attraverso cui si delinea la struttura principale del software secondo i requisiti definiti nella fase precedente, seguendo appunto il documento di specifiche. Anche la fase di progettazione può essere a sua volta scomposta e generalmente prevede una fase di progettazione architetturale, in cui viene definita l’architettura generale del software e le relazioni tra le diverse entità che faranno parte di esso, e una seconda fase di progettazione dettagliata che prende in esame tutte le entità andando a precisare le caratteristiche dei singoli componenti.

Si passa poi alla fase della codifica, cioè allo sviluppo vero e proprio del codice. Sebbene molto simile alla successiva fase di implementazione, qui generalmente vengono costruiti e sviluppati i singoli moduli che formano l’applicativo, curandone quanto più possibile il dettaglio.

In maniera del tutto parallela, viene poi portata avanti anche la fase 4, cioè l’implementazione complessiva del codice. Se dapprima vengono sviluppate le singole entità che compongono il software, queste poi devo essere organizzate per formare un tutt’uno per l’implementazione finale. Generalmente su un progetto lavorano più sviluppatori, che innanzitutto effettuano lo sviluppo in locale, ovvero sul proprio pc, dove attuano anche una prima fase di test per verificare eventuali errori o bug. Le singole modifiche vengono poi caricate ed unite per formare il prodotto finale; al suo termine esso si trova nella cosiddetta Versione Alfa. In queste due fasi gli sviluppatori impiegano diversi strumenti (come, ad esempio, gli IDE - Integrated Development Environment, ovvero degli ambienti di sviluppo che contengono tutti i tool necessari al programmatore, come un editor di testo, un compilatore e/o interprete e un debugger) e si servono della conoscenza di vari linguaggi di programmazione e di librerie di codice a supporto di questi ultimi.

La fase successiva è quella del collaudo, in cui si effettuano i test veri e propri sull’intero software sviluppato. Normalmente, si ragiona per “casi di assurdo”, allo scopo di verificare situazioni in cui il codice potrebbe non funzionare o funzionare male. Nel caso siano presenti errori, il codice viene “restituito” agli sviluppatori che provvedono alla risoluzione dei problemi. Il collaudo può prevedere diverse fasi, che vanno appunto a verificare diversi aspetti del software: dal collaudo del rispetto delle specifiche, a quello delle funzionalità, a quello ancora delle performance, fino al collaudo sulla sicurezza del prodotto. Al termine di questa fase il software si dice essere in Versione Beta.

La fase di debugging va di pari passo con quella di collaudo, in quanto, in seguito alla segnalazione di anomalie di funzionalità del software, gli sviluppatori si servono di sistemi di bug tracking che supportano e semplificano l’organizzazione degli errori.

Quando il software supera la fase di collaudo è pronto per essere messo in pubblicazione e arriviamo così alla versione definitiva dell’applicativo.

L’ultima fase è quella della manutenzione, che prevede l’eventuale modifica del software dopo la distribuzione. Si parla di: manutenzione adattiva se è necessario adattare il software ad ambienti operativi nuovi; manutenzione correttiva se è doveroso correggere eventuali errori; di manutenzione evolutiva quando si intende ampliare le funzionalità del software.

 

Seguire quanto descritto è di vitale importanza, non solo per l’azienda che si occupa dello sviluppo del software ma anche e soprattutto per il Cliente che ne richiede il servizio: con una maggiore consapevolezza dei tempi, dei costi e delle dinamiche dello sviluppo, la Committenza può avere un confronto più chiaro e pertinente con gli sviluppatori, seguendo l’intero progetto “più da vicino”. Ciò consente di garantire risposte veloci e adattive a tutte le esigenze, affiancando con efficacia ed efficienza il Cliente.

 

 

BIT: la Tecnologia resa semplice

BIT - Puntata 7 | Il ciclo di vita di un software

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