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La ricerca continua nel campo della stampa ha permesso l’introduzione di innovazioni e progressi tali da portare molte aziende, tra cui Wonderlab, ad affrontare la scelta di rivolgersi alla cosiddetta stampa 3D. Quali le evoluzioni? E quali i passaggi intrapresi fino ad oggi?

La nascita della stampa è avvenuta poco prima del terzo secolo in Cina, dove fu inventata la tecnica della stampa con blocchi di legno.

Questa tecnica era utilizzata per “impressione” e comportava l’uso di blocchi di legno su cui erano presenti testi o immagini. Il più antico libro stampato è una traduzione cinese del Sutra Diamante, un’opera buddhista risalente al VII secolo, conservata al museo della calligrafia di Tokyo in Giappone.

La nascita della prima stampante, a matrice di aghi, risale al 1970 ed è stata prodotta da Centronics, produttore americano di stampanti per computer, oggi ricordato principalmente per l'interfaccia parallela che porta il suo nome, il connettore “Centronics”.

Successivamente, altre aziende hanno lavorato alla creazione di nuove stampanti; tra i colossi ricordiamo Epson, che introdusse una stampante con matrice a 24 aghi; la Casio, che nel 1971 ha iniziato a lavorare alle stampanti con getto di inchiostro; la Xerox Corporation, che nel 1971 ha iniziato a lavorare alla stampante laser; HP, che nel 1984, ha lanciato sul mercato il primo modello di stampante a getto d’inchiostro con tecnologia termica.

Solo dopo sono state sviluppate le stampanti multifunzione.

IL PASSAGGIO ALL'INNOVAZIONE: LE STAMPANTI 3D

La nascita della stampa 3D risale al 1986, in seguito alla pubblicazione del brevetto di Chuck Hull.

La stampante 3D rappresenta una grande innovazione tecnologica che ha avuto grande impatto su vari settori. Di seguito, sono illustrati i principali ambiti di utilizzo.

ALIMENTARE

Ci sono molte aziende che utilizzano stampanti 3D per produrre cibo; una di queste è un marchio noto, produttore di pasta: Barilla.

FONTE IMMAGINE

Barilla ha portato avanti questo progetto da molti anni, e il primo prototipo di pasta realizzato adottando questa tecnologia si è avuto nel 2015. 

Anche molti ristoranti hanno usufruito di questa tecnologia.

Nel 2016 è stato aperto a Londra Food Ink, primo locale in cui menù, posate, arredamento e cibo son stati interamente realizzati con una stampante 3D. La stampante adottata è stata prodotta da ByFLow, compagnia che ha inventato la prima stampante 3D multimateriale.

Stampanti 3D per la produzione di cibo sono state usate anche nelle missioni spaziali.

Da un’affermazione del 2013 di Anjan Contractor, ingegnere meccanico alla System and Materials Research Corporation, si evince che “il cibo stampato in 3D potrebbe porre fine alla fame nel mondo”.

EDILIZIO

Nell’ambiente delle costruzioni, un grande ed importante traguardo si è raggiunto grazie all’impiego della stampante 3D; si pensi che sono presenti nel mondo già un centinaio di case realizzate grazie a tale strumento che permette di costruire una casa in poco meno di 24 ore.

Da ricerche sul tema si evince che la prima casa abitabile realizzata in questo modo si trova ad Austin, in Texas. Si tratta della stampante 3dVulcan, su progetto di New Story, un’organizzazione benefica sostenuta dall’agenzia di finanziamenti Y-Combinator, e Icon, società di costruzioni robotiche.

 

L’avvento della stampa 3D nel settore edile, se da un lato, ha dei contro (riduzione posti di lavoro), dall’altra apporta notevoli vantaggi:

  • Velocità nella costruzione con conseguente risparmio di tempo
  • Efficienza nella costruzione (le case risultano essere flessibili, antisismiche e a basso consumo energetico)
  • Prezzi competitivi

Si pensi al vantaggio che può portare l’uso di una stampante 3D nei luoghi colpiti da catastrofi naturali (uragani, incendi, ecc.), dove la necessità dei superstiti è quella di trovare nell’immediato strutture in grado di accoglierli. Grazie a questa tecnologia il problema può essere risolto nel giro di poco tempo vista la velocità con cui opera.

MODA

La stampa 3D è approdata anche nel campo della moda; molti stilisti son rimasti affascinati da questa nuova tecnologia portando sulle passerelle collezioni prodotte da stampanti. Per ottenere una calzatura perfetta del capo d’abbigliamento, viene utilizzato uno scanner 3D sulla modella che lo dovrà indossare.

Strettamente connesso all’ambito applicativo “Moda”, sono gli abiti futuristici. Oltre al 3D, l’innovazione continua. Come? Tra le varie aziende trainanti, troviamo Intel, società tecnologica statunitense che, nel 2014, ha lanciato sul mercato abiti in grado di cambiare colore in base alle onde cerebrali di chi li indossa. L’azienda ha inoltre collaborato con il marchio di moda Chromat , per realizzare Adrenaline, un vestito intelligente che si espande e si ritrae in base al livello di adrenalina.

ARREDAMENTO

La stampa 3D è stata adottata da molte aziende anche nel settore dell’arredamento, in quanto permette una riduzione di costi, di tempi di produzione e di cicli produttivi a basso impatto ambientale (il materiale più usato è il Pla, prodotto consistente e compostabile completamente naturale).

Grazie ad un nuovo metodo di stampa, noto come Thermorph - tecnica sviluppata da atenei americani e cinesi - gli oggetti stampati in una lastra sottile di polimero, una volta riscaldati si piegano assumendo forme prefissate. In futuro quindi si potrà applicare tale tecnica per avere anche complementi di arredamento più grandi.

MEDICINA

Nella medicina la stampa 3D viene usata per la produzione di protesi ed ingessature.

Il traguardo più alto raggiunto in questo ambito rimane la stampa degli organi, permessa grazie alla possibilità del dispositivo di usare cellule per produrre organi veri e propri da impiegare nei trapianti.

Nel 2019, gli scienziati dell’Università di Tel Aviv, in Israele, hanno stampato il primo cuore in 3D, usando cellule prelevate dal paziente.

AEROSPAZIALE

L’innovazione della stampa 3D è entrata anche nella produzione di veicoli aerospaziali, contrastando costi elevati e tempi lunghi di produzione.

NAUTICO

Anche il settore nautico è stato influenzato da questa tecnologia. Nel 2019 è stata prodotta la prima barca a vela dalla start up Ocore, che ha preso parte anche ad alcune regate.

È ben evidente che la stampa 3D sembra oggi destinata a rivoluzionare il nostro modo di pensare e produrre. Sono in tanti, infatti, a credere, e noi di Wonderlab ne siamo convinti, che i risultati ottenuti fino ad ora non siano altro che una piccola parte delle potenzialità reali di questa tecnologia.

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