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Al giorno d’oggi, affinché il pubblico acquisisca consapevolezza dell'esistenza di un'azienda, per quest'ultima essere in rete è diventata una prerogativa imprescindibile. Tuttavia, il digital divide che persiste anche in questo contesto comporta spesso un uso inconsapevole del web per il proprio business.

Sono comuni infatti le situazioni in cui si riscontra uno sfruttamento errato dei social, così come una strutturazione ambigua dei siti web aziendali, che risultano talvolta veicolare informazioni sbagliate sull’operato di una data impresa.

 

Secondo Juntae DeLane del Digital Branding Institute, ciò che i consumatori dicono di un brand è più importante di quanto affermi esso stesso ed il suo sforzo in rete per comunicare la propria identità dice molto su chi è e quali siano i valori che vuole diffondere ai sui consumatori, clienti e partner ideali.

Tendenzialmente si crede che il Digital Branding (DB) sia incentrato principalmente sul definire un design accattivante per logo e sito web e sul comprendere come questi possano venir percepiti dai consumatori. Ma c’è bisogno di capire come il DB stia impattando sulla probabilità che il pubblico acquisti i prodotti o servizi di una data azienda, si unisca all’organizzazione o ne diventi partner, sponsor e via dicendo.

 

Quindi come si può descrivere concettualmente il Digital Branding? Il Digital Branding Institute ha elaborato questa definizione:

 

Un Digital Brand è l’identità, la visibilità e la credibilità tra i consumatori che scoprono,

si relazionano e interagiscono con un brand sulle piattaforme digitali.

 

Tra gli elementi che contraddistinguono un marchio in rete c’è senza dubbio la storia di quel brand e come è presentata nello spazio digitale. Ma non basta comunicarla al proprio pubblico e aspettarsi che credano automaticamente a quanto letto; è necessario vivere i valori comunicati per poi condividerli in rete tramite gli appositi strumenti. A ciò si aggiunge l’aspetto della credibilità, non solo in termini di garanzia della veridicità di quanto dichiarato, ma anche di instaurazione di rapporti di fiducia con la propria audience.

Da questo punto di vista due principali alleati del Digital Branding sono il Content Marketing e i Social Media.

 

  • Content Marketing – Quest’area del digitale permette di poter raccontare la propria storia, le sfide intraprese, gli obiettivi perseguiti, le cadute, i rialzi e i successi vissuti. Dà modo al pubblico di fruire di tutta una serie di contenuti ideati strategicamente per comunicare appieno come quel brand sia arrivato fin lì e come le difficoltà e i valori che lo hanno “formato” gli abbiano permesso di diventare la soluzione alle esigenze e ai bisogni del pubblico di riferimento.
  • Social Media – In quest’area rientra l’interazione diretta con il proprio pubblico, per cui è importante definire il tone-of-voice che il brand decide di adottare nella comunicazione con gli utenti.

Per comprendere in che modo comunica il proprio target è utile “ascoltarli” e osservare il registro adottato. Non c’è bisogno di cambiare la propria identità a seconda di cosa vuole l’audience, ma solo il modo in cui si parla con loro.

 

Il Digital Branding si basa anche inevitabilmente sull’incremento della visibilità in rete. Maggiori sono i punti di contatto tra il brand e il suo target, maggiori saranno le occasioni per instaurare un rapporto.

 

Tuttavia, dando uno sguardo a quanto emerso dal report 2020 Global Marketing Trends di Deloitte, sono 7 i trend chiave per apportare autenticità ad un brand, nonché coinvolgimento e crescita, nell’era digitale.

 

  1. Obiettivi – Le compagnie che sono mosse dal perseguimento di obiettivi crescono in media 3 volte più velocemente dei loro competitor, raggiungendo parallelamente anche una più alta soddisfazione di impiegati e consumatori.
  2. Esperienze umane – Allineare i valori della compagnia a quelli dei propri stakeholders permette di costruire esperienze umane più connesse e inclusive.
  3. Fusione – Abbattere le barriere dell’industria permette di realizzare ecosistemi aperti, lasciando alle compagnie la scelta su come muoversi oltre le costrizioni dei sistemi tradizionali e come ridefinire il proprio business.
  4. Fiducia – Il 53% delle persone sostiene che non utilizzerebbe mai i prodotti di un’azienda se i propri dati personali fossero venduti per profitto.
  5. Partecipazione – Incrementare l’interazione con i consumatori permette di costruire vantaggi competitivi, rafforzare la lealtà e generare un valore del brand per tutto il ciclo di vita del prodotto e dei consumatori stessi.
  6. Agility (destrezza) – Cavalcare l’onda con campagne che seguono la logica del “se… allora” (if/then), attuare agili processi di decision-making e azioni in tempo reale. Ciò rappresenta sia un framework sia un mindset.
  7. Talento – Un coinvolgimento significativo ispira il talento, beneficiando i consumatori, la forza lavoro e la bottom line.

 

                                                                                                                                                                                                                                            Fonte: Deloitte 

 

Questi trend confluiscono e incidono inevitabilmente nel Digital Branding, mostrando quanto l’epoca attuale risulti fortemente ancorata alla filosofia human-first, dove il brand non è più un’entità di mercato, ma un individuo vicino al proprio target e al contesto in cui opera.

Il report di Deloitte prosegue evidenziando un ulteriore aspetto: tra i 7 trends, “Obiettivi” e “Esperienze umane” rappresenterebbero i connettori dei restanti cinque.

Il primo è la base del perché un’azienda esiste. Obiettivi autentici e “human-centric” sono differenziati nella mente della società in un modo che è impossibile imitare.

Il secondo invece intreccia gli obiettivi attraverso l’interazione e le relazioni con consumatori, forza lavoro e partner aziendali, aiutando ad assicurare che ogni sfaccettatura delle attività della compagnia sia allineata con il rendere il mondo un posto migliore per le persone.

 

A tal proposito, Wonderlab cerca costantemente di veicolare al meglio gli elementi che contraddistinguono la sua identità, mostrando, attraverso la sua esperienza, come abbia abbracciato le modalità di pensiero e di azione in rete legate alla narrazione del brand, esposte finora. Un esempio è dato dalla consolidata collaborazione con la Polisportiva Salerno Guiscards e le numerose attività che ne sono scaturite. Valore alle persone, ricerca per l’innovazione, cura per l’ambiente e orientamento al cliente sono costantemente posti in essere nei nostri progetti, insieme ad un’appurata comunicazione in rete, creativa e d’impegno.

È importante comprendere che stabilire un robusto Digital Brand permette di incrementare l’acquisizione di clienti, il numero di conversioni, il consumo dei propri contenuti, nonché la notorietà e la percezione positiva del brand.

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